La Infissi Point, su richiesta, esegue pratiche per la detrazione fiscale infissi, tale servizio va richiesto prima dell’acquisto.

Detrazione fiscale infissi

È possibile beneficiare della detrazione fiscale infissi durante l’acquisto di nuovi infissi isolanti in sostituzione a vecchie finestre e porte finestre.

La detrazione fiscale infissi del 50% – 2018

In cosa consiste la detrazione fiscale infissi

La detrazione fiscale infissi consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle societa`) ed e`concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. (Vedi infissi)

In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:
La riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
Il miglioramento termico per l’edificio (finestre comprensive di infissi, coibentazioni e pavimenti)
L’installazione di pannelli solari
La sostituzione degli inpianti di climatizazzione invernali
Le detrazioni, da ripartire in rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle seguenti misure:
55% delle spese sostenute fino al 5 Giugno 2013
65% delle spese sostenute per interventi sulle singole unità immobiliari dal 6 Giugno 2013 al 31 Dicembre 2013 (30 Giugno 2014 se l’intervento è effettuato sulle parti comuni degli edifici condominiali, o se riguarda tutte le unità immobiliari di cui si compone in singolo condominio
Dal primo Gennaio 2014 (per i condomini dal primo Luglio 2014) l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.
Quando gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti. In ogni caso, come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sotanza, la somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso.
Detrazione fiscale infissi, spesa massima per tipologia d’intervento

Riqualificazione energetica edifici esistenti: 100.000 euro
Involucro edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi, su edifici esistenti): 60.000 euro
Installazione pannelli solari: 60.000 euro
Sostituzione degli impianti di climatizazzione invernale: 30.000 euro
Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per attività di impresa o professionale)
La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita o dalla sua iscrizione in catasto, oppure dalla richiesta di accastastamento, nonchè dal pagamento dell’ICI (IMU) se dovuta.
Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione.
L’esclusione degli edifici di nuova costruzione, peraltro, risulta coerente con la normativa di settore adottata a livello comunitario in base alla quale tutti i nuovi edifici sono assoggettati a prescrizioni minime della prestazione enrgetica in funzione delle locali condizioni climatiche e della tipologia.
In relazione ad alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche quali, ad esempio:
Essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento (tranne nel caso in cui si installano pannelli solari)
Nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato al servizio delle suddette unità
Nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere all’incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano, quindi, gli interventi relativi ai lavori di ampliamento
In caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente. In quest’ultimo caso, comunque, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, considerato che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero edificio, comprensivo, pertanto, anche dall’ampliamento.
Sono agevolabili, invece, gli interventi per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi, etc) o dei singoli impianti (pannelli solari, caldaie, etc) se con tali interventi si reaalizzano impianti al servizio dell’intero edificio, la detrazione va calcolata solo sulla parte imputabile all’edificio esistente, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all’ampliamento.
Chi può usufruire della detrazione fiscale infissi

Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi alle agevolazioni:
Le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
I contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
Le assciazioni tra professionisti
Gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
Tra le persone fisiche possono usufruire dell’agevolazione anche:
I titolari di un diritto reale sull’immobile
I condomini, per gli interventi sulle parti condominiali
Gli inquilini
Chi detiene l’immobile in comodato
Va comunque precisato che i benefici per la riqualificazione energetica degli immobili spettano solo a chi li utilizza, pertanto per una società non è possibile fruire della detrazione in riferimento ad immobili locati. Ciò vale anche se la società svolge attività di locazione immobiliare, poichè in questo caso i fabbricati concessi in affitto rappresentano l’oggetto dell’attività d’impresa e non beni strumentali.
Sono ammessi a fruire della detrazione fiscale anche i familiari conviventi con il possessore e detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione fiscale
Si ha diritto all’agevolazione anche nel caso in cui il contribuente finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Non assumono, pertanto, rilievo ai fini della detrazione i canoni di leasing addebitati all’utilizzatore
Questa sintesi è di proprietà dell’Agenzia delle Entrate – per visionare l’intero aritcolo www.agenziaentrate.gov.it – la INFISSI POINT non si ritiene responsabile per le pratiche di detrazione fiscale in quanto sono a carico del Cliente.